La coazione a ripetere di uno Stato malato

Comunità “La Collina” – Serdiana – 5 febbraio 2014

Codice Libellula

La verità negata

Presentazione del libro di Ottavio Olita

(Edes, Cagliari, 2013)

codice libellula

Qui di seguito la relazione di Silvano Tagliagambe che affronta il senso dell’identità, individuale e collettiva, della coscienza e il ruolo dello Stato, tema trattato in chiave romanzata da Ottavio Olita nel libro Codice libellula.
Riflessioni che si correlano ai temi chiave dell’Associazione Terra di Pace.

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La coazione a ripetere di uno Stato malato di Silvano Tagliagambe

   1.    Premessa

 Il romanzo di Ottavio Olita Codice Libellula. La verità negata (Edes, Cagliari, 2013) pone all’attenzione del lettore un problema di grande attualità e importanza, che possiamo riassumere nei termini seguenti. Che cosa succede a uno Stato che, contravvenendo al principio di un’autorità pienamente visibile e trasparente, non solo nega la verità ai suoi cittadini, ma addirittura interviene attivamente per cancellarne ogni traccia e avvalora ricostruzioni palesemente falsate di fatti di notevole rilevanza per la convivenza civile?

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Sardegna: Terra della Conoscenza e della Comunità Educante

Lunedi 27 alla MEM di Cagliari.

Convegno :

Sardegna, Terra della Conoscenza e della Comunità Educante

Camera 360

Un focus a tutto tondo. Un’indagine con i protagonisti, gli osservatori del mondo dell’istruzione e della conoscenza per entrare nel merito delle tematiche spinose che investono

i modi, i tempi e i luoghi della scuola e della formazione in Sardegna.
È quanto propongono la nostra Rivista online  Sardegna Soprattutto e l’Associazione Lamas, all’interno del progetto S’ischola de su trabagliu/ La Scuola del Lavoro, lunedì 27 gennaio presso la Mediateca del Mediterraneo di via Mameli a Cagliari. Continua a leggere

Un sogno a occhi aperti: fare della Sardegna una terra della conoscenza

Nel suo romanzo breve Il cavaliere inesistente Calvino ci offre un ritratto di straordinaria efficacia di Gurdulù, una persona che c’è ma non sa di esserci, non ne ha consapevolezza, perché si appiattisce nell’ambiente in cui si trova inserito e s’identifica completamente con esso. Se ad esempio butta in acqua la rete e vede un pesce che è lì lì per entrarci, s’immedesima tanto in quel pesce che si tuffa in acqua e nella rete entra lui. È l’emblema di chi viene sopraffatto dalla realtà che lo circonda  ed è incapace di afferrarla proprio perché non riesce a  distinguersi da essa, a distaccarsene e a valutarla critica. Continua a leggere

Incontro con Francesco Pigliaru e la declinazione della parola “Istruzione”

Camera 360    

Prima di entrare in campagna elettorale, Francesco Pigliaru, designato candidato del centrosinistra, ha accolto il  nostro invito (come fatto anche per gli altri candidati)  ed è venuto ad ascoltare un’ampia comunità di cittadini desiderosi di confrontarsi sui temi posti all’attenzione dall’Associazione Terra di Pace e Solidarietà.

DSC_9947 Dopo l’introduzione di Ettore Cannavera e gli interventi coordinati da Ottavio Olita, Pigliaru è intervenuto a presentare i punti qualificanti della sua proposta.

Essendo il tema dell’istruzione uno dei temi cruciali, qui di seguito presentiamo il testo legato all’intervento di

Silvano Tagliagambe.

DSC_9935 silv ettore ottav e pigliaru

In Italia su 100 bambini che ogni anno iniziano gli studi:

  • ce n’è 1 che non finisce la scuola primaria,
  • 5 che si fermano alla licenza elementare,
  • 32 che lasciano dopo le medie,
  • 17 che tentano le superiori ma falliscono
  • e altrettanti che non riescono a arrivare alla laurea.

E poi c’è l’analfabetismo di ritorno, con i risultati delle indagini internazionali che ci dicono che sette adulti italiani su dieci non possiedono competenze di base letterarie, scientifiche e matematiche minime. Continua a leggere

Agricoltura buona, formazione di qualità e politica seria

L’articolo di Giuseppe Pulina Progetto CAMPOS, per un’agricoltura e una ruralità nuova della Sardegna, pubblicato ieri su ‘Sardegna soprattutto‘, pone un tema di grande importanza politica e culturale e dimostra l’importanza di un criterio di valutazione, in vista delle prossime elezioni regionali, che l’Associazione Terra di Pace e Solidarietà ha posto al centro della propria iniziativa.
Si tratta del concetto di
capitale reputazionale, basato sull’assunto ben sintetizzato da Pulina: “dimmi cosa vorresti fare e dimostrami che sarai capace di farlo”. Continua a leggere

Le mani nella marmellata

Ci vuole una buona dose d’impudenza e di faccia tosta per presentare all’opinione pubblica come successi e cose fatte esempi indiscutibili di fallimento e di cattiva politica. Il “Detto/ fatto”, il variopinto cocktail di 36 slide infiocchettate che Sardegna.it (una società in house della Regione!) ha preparato come strumento propagandistico per la campagna elettorale del presidente Cappellacci è un boomerang bell’e buono che rispedisce al mittente le falsità predisposte a uso e consumo degli elettori destinatari.

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Questione morale e questione culturale

Nella infausta situazione politica nella quale ci troviamo, a livello nazionale e regionale, è ovvio, doveroso e giusto concentrare l’attenzione sulla questione morale.

Ciò non deve tuttavia farci dimenticare che siamo anche di fronte a una seria questione culturale, che si manifesta nell’assoluta incapacità di pensare politicamente. In tempi migliori si diceva, giustamente, che pensare politicamente significa saper individuare e distinguere strategia e tattica, finalità irrinunciabili e di lungo periodo e obiettivi contingenti e flessibili e riuscire a raccordare le une agli altri, componendo un quadro coerente e armonico.

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