Sottotraccia

Abbiamo lavorato sottotraccia, confrontandoci sui diversi temi chiave relativi alla nostra Terra.

Abbiamo quindi elaborato una serie di riflessioni che ora rendiamo disponibili al pubblico.

Il documento ( clicca qui TdP – riflessioni, idee e proposte per la nostra terra )  è un primo documento che fa il punto della situazione e che potrà essere aggiornato alla luce del confronto sui temi per noi chiave che presenteremo e discuteremo a La Collina a Serdiana e a cui siete già tutti invitati

Venerdi 13 Marzo alle 17,30

TdP Incontro 13 marzo 2015

 

I temi vertono su :

1 – LA BUONA SCUOLA
2 – ENERGIA
3 – PER UNA SARDEGNA DI PACE
4 – INNOVAZIONE
5 – LAVORO E WELFARE
6 – TERRITORIO, AMBIENTE , PAESAGGIO e SVILUPPO
7 – CAPITALE SOCIALE, CREATIVITA’ E COESIONE
8 – PARTECIPAZIONE E POLITICA

Chi lo gradisce può informarci della propria presenza

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Libro di Pietrino Soddu

Comunicato –Invito

Partecipiamo con piacere al seguente evento con anche un  articolo di S.Tagliagambe

SARDEGNA. IL TEMPO NON ASPETTA TEMPO.

Dialogo tra un Autonomista, un Federalista e un Sovranista.

LUNEDI’ 17 MARZO
15:30 -19:30
presso la
MEDIATECA VIA MAMELI
CAGLIARI

Un giovane ottantenne Pietrino Soddu, ritorna. Da Sassari a Cagliari seguendo un percorso che ha caratterizzato molti anni della sua vita per provocare con il tema che da sempre gli è caro: il futuro della Sardegna dopo la crisi della cosiddetta autonomia speciale.

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Incontro Economie di Pace e del Bene Comune

DSC_9555Una quarantina di persone hanno contribuito alla messa a fuoco del tema delle Economie legate alla Pace, innanzitutto interpretando come la dismissione del 60% delle servitù militari italiane oggi presenti in Sardegna, potrebbero aprire ad un nuovo scenario per i territori coinvolti e allo sviluppo di un knowhow di interesse europeo spendibile nel mercato locale, nazionale e internazionale.

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I sogni son desideri…

La morte del prossimo di Luigi Zoja, psicanalista junghiano, è un libro importante, che coglie e analizza in profondità il paradosso fondamentale del nostro tempo, effetto diretto della globalizzazione: la distanza del vicino e la vicinanza del lontano. La contrazione dello spazio e il sempre più agevole, rapido ed economico superamento delle distanze favoriscono i rapporti tra persone lontanissime e sembrano penalizzare invece quelli che intercorrono fra chi vive nella stessa regione, nella stessa città, nella stessa via, persino nella medesima casa. Così il mondo sembra diventare sempre più piccolo, al punto che, volendo esemplificare al massimo, potremmo dire che l’abitante di Sedilo, che magari fatica a parlare con il suo vicino e si guarda in cagnesco con lui o semplicemente lo ignora, ha una “distanza” con il presidente Obama di sei strette di mano al massimo.

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