I sogni son desideri…

La morte del prossimo di Luigi Zoja, psicanalista junghiano, è un libro importante, che coglie e analizza in profondità il paradosso fondamentale del nostro tempo, effetto diretto della globalizzazione: la distanza del vicino e la vicinanza del lontano. La contrazione dello spazio e il sempre più agevole, rapido ed economico superamento delle distanze favoriscono i rapporti tra persone lontanissime e sembrano penalizzare invece quelli che intercorrono fra chi vive nella stessa regione, nella stessa città, nella stessa via, persino nella medesima casa. Così il mondo sembra diventare sempre più piccolo, al punto che, volendo esemplificare al massimo, potremmo dire che l’abitante di Sedilo, che magari fatica a parlare con il suo vicino e si guarda in cagnesco con lui o semplicemente lo ignora, ha una “distanza” con il presidente Obama di sei strette di mano al massimo.

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